{"id":1386,"date":"2004-09-21T15:52:00","date_gmt":"2004-09-21T14:52:00","guid":{"rendered":"http:\/\/diario.randone.com\/?p=1386"},"modified":"2019-10-09T16:42:55","modified_gmt":"2019-10-09T14:42:55","slug":"daniele-cutali-movimenti-prog","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/randone.com\/en\/daniele-cutali-movimenti-prog\/","title":{"rendered":"Daniele Cutali , Movimenti Prog"},"content":{"rendered":"<p><b>Nicola Randone      <br \/><\/b><b>di Daniele Cutali <\/b><\/p>\n<p><b>Intervista a NICOLA RANDONE autore, cantore e poeta progressivo nella realt\u00e0 del profondo meridione siciliano. <\/b><\/p>\n<p>T<i>erra di agrumi, di sterminati campi di fichi d\u2019india, di soleggiate pianure e spiagge con un mare da favola, di pescatori, di arancini e dei favolosi cannoli alla ricotta, la Sicilia \u00e8 anche terra d\u2019arte che ha testimoniato il passaggio di greci e normanni i quali hanno lasciato nella storia dell\u2019isola un segno indelebile della loro cultura. Dalla tradizione di terra d\u2019arte quale \u00e8, l\u2019isola ha dato i natali a poeti e scrittori di primaria importanza (Giovanni Verga, Leonardo Sciascia, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Luigi Pirandello e cos\u00ec via) e a musicisti fondamentali dell\u2019area progressiva sia storica che delle nuove leve degli anni \u201990 (Era di Acquario, Davide \u201cJimmy\u201d Spitaleri dei Metamorfosi e i Malibran). Ecco quindi da quel di Ragusa emergere un bravo musicista d.o.c. che riesce a creare atmosfere progressive e melodicamente italianissime come non se ne sentivano da parecchio tempo: Nicola Randone, grande appassionato delle Orme, storico gruppo progressivo italiano degli anni \u201870, e webmaster di un famoso portale Internet dedicato a loro. Gi\u00e0 cantante e chitarrista del gruppo hard rock Grey Owl, ora disciolto, Randone si \u00e8 avventurato in modo molto promettente nella carriera solista dando vita a due ottimi album. Il primo, <\/i>Morte di un Amore (<i>autoprodotto e registrato in Sicilia), \u00e8 in alcune composizioni ancora un\u2019eredit\u00e0 dei Grey Owl, con canzoni composte nel periodo di vita del gruppo che sfiorano il cantautorato melodico italiano con rarefatte, delicate e ammalianti atmosfere prog. Il secondo lavoro \u00e8 l\u2019opera che lo consacra definitivamente. Dopo un\u2019eccellente partecipazione al progetto Kalevala della Musea Records, opera in tre cd ispirata al poema finnico per eccellenza realizzata su iniziativa della fanzine finlandese Colossus, per il quale compone insieme al gruppo torinese dei Tempore il lungo e stupendo brano <\/i>Runo 49, <i>Randone torna alla composizione del suo secondo lavoro, che non tarda ad uscire. Trovata un\u2019etichetta pronta finalmente ad investire sulla sua musica, la stessa Electromantic Music di Beppe Crovella (Arti &amp; Mestieri) che produce anche i Tempore, esce finalmente <\/i>Nuvole di Ieri \u2013 Suite da Un Viaggiatore<i>. E piovono letteralmente i riconoscimenti unanimi dagli ambienti della critica progressiva. Approfondiamo la conoscenza dell\u2019artista ripercorrendo le tappe principali della sua storia, facendo una chiaccherata via e-mail con Randone stesso. <\/i><\/p>\n<p><b>Ciao Nico e grazie per la chiaccherata che ci hai concesso. Parlaci della tua esperienza con i Grey Owl, dalla loro nascita al motivo del loro scioglimento con tutto quello che c\u2019\u00e8 stato in mezzo. <\/b><\/p>\n<p>Ciao Daniele, innanzitutto grazie a te per l\u2019opportunit\u00e0 che mi concedi di apparire tra le pagine di Movimenti Prog. Mi fa molto piacere che tu mi chieda dei Grey Owl, per me \u00e8 come rievocare i giorni del liceo, l\u2019entusiasmo per le prime apparizioni al pubblico, lo spirito di gruppo. Al tempo, 10 anni fa per l&#8217;esattezza, venivo fuori da poche ed infruttuose esperienze con alcune band locali ed io stesso non mi sentivo granch\u00e9 pronto per elaborare qualcosa di mio: qualche canzoncina d\u2019amore buttata sui quaderni per commuovere gli amici, esperimenti elettronici ma nulla di pi\u00f9. Entrare in una band rodata come quella dei Grey Owl, seppur facente parte dell&#8217;underground locale senza infamia e senza lode, mi ha portato a crescere musicalmente molto pi\u00f9 velocemente di quanto non avessi potuto fare da solo. Da principio ho preso a cuore i vecchi pezzi della band rileggendoli in chiave pi\u00f9 personale, pian piano sono venute fuori le mie cose: I Calabroni del Nulla, Il Fulmine e La Magia, lo specchio; da l\u00ec \u00e8 cominciata una vera e propria crescita artistica, aiutata anche dai tantissimi concerti live che, seppur circoscritti agli spazi che offriva la mia isola, mi hanno permesso di capire e saper affrontare tutte le problematiche dell&#8217;esibizione davanti ad un pubblico. Nel 1997 abbiamo deciso tutti per l\u2019esperienza in sala: la parete di ghiaccio, un cd registrato in fretta e furia ma con tanto entusiasmo. Qualche recensione positiva, un discreto successo di vendite per un&#8217;autoproduzione scalcinata (400 cd venduti tradizionalmente e oltre 600 tramite mp3.com), tanti sogni ma, aim\u00e8, ascoltandolo adesso capisco quanta strada ci fosse ancora da fare e quanto poco spazio per le false illusioni dovevamo concederci in quel momento. E\u2019 bello sognare ma quando il sogno muore, non tutti hanno la voglia di ricominciare a farlo. Il progetto Grey Owl muore inesorabilmente appena 2 anni dopo, nonostante tutti i tentativi miei e di riccardo (attuale batterista dei Randone) per tenerlo in vita. Resta comunque un eredit\u00e0 di alcuni pezzi inediti: morte di un amore, la giostra, il pentimento di dio e l&#8217;infinito. Il periodo successivo \u00e8 stato drammatico per la buona salute delle mie aspirazioni musicali, frantumate sul muro della realt\u00e0 gi\u00e0 annunciata qualche hanno prima dagli altri: non faremo nulla, \u00e8 finita, d\u2019ora in poi si suona 1 volta la settimana. <\/p>\n<p><b>Quali sono state le influenze principali che hanno portato i Grey Owl a suonare hard rock? <\/b><\/p>\n<p>I componenti dei Grey Owl sono stati quanto di pi\u00f9 eterogeneo in termini di gusti musicali si siano potuti organizzare in una band. Ricordo il chitarrista ed il bassista appassionati al limite del fanatismo di heavy metal e hardcore (dai classici Iron maiden agli improponibili Nuclear Assault) poi convertitisi al prog metal dei Dream Theater e dei Fates Warning. Il batterista, Riccardo Cascone, proselito dei Deep Purple ancor oggi nonch\u00e8 appassionato di tutto l&#8217;hard rock &#8217;70, ed infine io da sempre appassionato di progressive classico: Genesis, Gentle Giant, King Crimson, Banco, Orme. Insomma, tra il metal estremo, l&#8217;hard rock ed il progressive un compromesso che forse raggiunge il suo punto ideale nel brano Morte di un amore. <\/p>\n<p><b>Dopo lo scioglimento della band cosa ti ha portato a pensare di poter andare avanti con la carriera solista? <\/b><\/p>\n<p>Qualche mese dopo l&#8217;inizio del nuovo millennio, in una delle giornate storte che ogni tanto si scagliano sulla vita della gente, mi trovai stretta nel pugno la mia chitarra acustica, una bellissima Ovation sigh, e scaraventandola sul pavimento gridai: ch\u00e8 la musica esca s\u00ec dalla mia vita, quasi fosse stato un amore di quelli che ti fanno soffrire e cui devi rinunciare a tutti i costi. La stessa notte un dolce sogno giunse: nel cielo punteggiato da stelle lucenti le parole di alcune mie canzoni scorrevano come i titoli di Guerre Stellari. Mi svegliai, presi la chitarra ancora buona e cominciai ad improvvisare un giro di accordi. Dopo qualche minuto mi fermai, stetti pensieroso per qualche attimo poi cercai nervosamente nel cassetto un foglio di carta ed una penna. Da l\u00ec a qualche ora nasce Tutte le mie stelle, terza traccia di Morte di un amore. Tutto in una notte, come si suol dire. <\/p>\n<p><b>Arrivi cos\u00ec all\u2019autoproduzione di Morte di un amore, fatta in grande stile e con un ottimo packaging. Quali sono stati i tuoi principali canali di distribuzione, per\u00f2? <\/b><\/p>\n<p>Per Morte di un amore si \u00e8 trattato di un&#8217;autoproduzione nel senso stretto del termine, ho investito qualche soldo per registrare in uno studio vicino casa, mi ci sono voluti quasi due anni per finirlo. Del packaging mi sono curato io stesso aiutato dal fatto che il mio lavoro principale \u00e8 quello del grafico, per la distribuzione inizialmente ho contattato diverse aziende, tra queste si \u00e8 mostrata molto disponibile BTF alla quale ho affidato in esclusiva il mio lavoro. <\/p>\n<p><b>Le composizioni di questo tuo primo lavoro sono state definite da pi\u00f9 parti \u201ccantautorato progressivo\u201d accostabile, forse, facendo un parallelo con gli anni \u201970 a Claudio Rocchi, Tito Schipa jr., Oscar Prudente, Gianni D\u2019Errico e al primo disco di Cocciante, Mu. Che ne pensi e cosa<br \/>\nc\u2019\u00e8 di vero, secondo te?<\/b>Concordo e dico anche che non poteva essere altrimenti. Dentro quell&#8217;album c\u2019\u00e8 la mia personalit\u00e0 di quegli anni, al tempo vivevo il dramma di non fare pi\u00f9 parte di un gruppo e non osavo proporre interventi strumentali per paura che non fossero efficaci. Le canzoni sono venute fuori cos\u00ec come io le proponevo ai Grey Owl, la voce domina in ogni momento. Non nego che da principio mi piacque questa &quot;etichettatura&quot;, ho sempre amato la filosofia del cantautore in stile Guccini o De Andr\u00e8, il narrare le vicende dell&#8217;animo umano in maniera ispirata senza appiccicare quattro parole giusto per farle quadrare con la metrica della canzone, poi ho visto che i puristi non gradivano molto e mi son detto: non faccio pop, non faccio prog, dove devo andare? Morte di un amore \u00e8 un album che mi piace molto, rappresenta il mio sforzo di voler continuare a sognare nonostante tutto, per\u00f2 manca qualcosa, e questo qualcosa \u00e8 proprio il gruppo. <\/p>\n<p><b>In Morte di un amore c\u2019\u00e8 un totale cambiamento di registro musicale rispetto ai Grey Owl, eppure <\/b><b>c\u2019\u00e8 ancora una loro forte eredit\u00e0 a partire da qualche composizione per finire con chi vi ha suonato. Come \u00e8 stata possibile questa trasformazione? <\/b><\/p>\n<p>Grey Owl \u00e8 stata una band completa, nel senso che ognuno portava la sua parte per migliorare o arricchire l&#8217;idea iniziale. Io mi limitavo a portare il testo, la linea melodica principale e il giro di accordi, chitarrista bassista e batterista lavoravano sulla struttura ritmica inserendo parti strumentali ed arrangiando il tutto, i pezzi erano in continua mutazione (al tempo provavamo tutti i giorni per almeno tre ore). Morte di un Amore porta l&#8217;eredit\u00e0 di quattro pezzi dei Grey Owl, un p\u00f2 lontani da quello che erano originariamente, ma ricchi delle preziose intuizioni di ogni membro della band. E&#8217; proprio la title track il pezzo che pi\u00f9 degli altri \u00e8 rimasto fedele all&#8217;ispirazione originaria ed \u00e8 forse l\u2019unico in cui l\u2019impronta della band \u00e8 pi\u00f9 evidente. Negli altri pezzi c\u2019\u00e8 solo la mia idea, sviluppata ed arricchita da arrangiamenti curati, ma senza interventi ulteriori. <\/p>\n<p><b>Testi struggenti per raccontare una drammatica storia di un amore intenso eppure terminato lo stesso. Sei tu il protagonista? <\/b><\/p>\n<p>&#8230; ok, qui andiamo sul personale. Nella vita le piccole grandi tragedie sentimentali investono chiunque prima o poi. Io sono stato uno di questi e non potr\u00f2 mai ringraziare abbastanza la musica per avermi consentito di esorcizzare le amarezze conseguenti alla fine di un amore. Potrei aggiungere altro ma temo di annoiare il tuo pubblico. Magari fai una capatina su &quot;Pagine di un diario 4&quot; nella sezione \u201cscritti\u201d del Mondo di Art <i>(sul sito ufficiale di Nicola: <\/i><u><a href=\"http:\/\/www.randone.com\/\"><i>www.nicolarandone.com<\/i><\/a><\/u><i>, n.d.r.) <\/i>che racconta tutta la storia. <\/p>\n<p><b>Morte di un amore pu\u00f2 essere considerato un concept album in virt\u00f9 degli argomenti trattati, come la morte dell\u2019amore di Dio verso l\u2019umanit\u00e0 ne Il pentimento di Dio, la morte dell\u2019amore verso la vita ne La Giostra e cos\u00ec via, oppure no? <\/b><\/p>\n<p>Hai centrato perfettamente lo spirito che traspare gi\u00e0 dal titolo. La prima traccia, Visioni, centra il punto sulla morte di un uomo nelle mura di una casa tra l&#8217;indifferenza del mondo intero, che non pu\u00f2 amare il singolo perch\u00e8 significherebbe portare sulle spalle una sofferenza troppo grande&#8230; e quindi la morte di un amore universale. La morte dell&#8217;amore di dio verso l&#8217;umanit\u00e0, come hai ben osservato tu stesso, nel Pentimento di Dio. La morte dell&#8217;amore verso di te dalla tua stessa musica in Tutte le mie stelle e delle parole che vengono strappate alla memoria dopo una notte amara. La morte dell&#8217;amore per la speranza in l&#8217;Infinito, la morte dell&#8217;amore verso l&#8217;interiorit\u00e0 dell&#8217;animo umano in un Cieco e cos\u00ec via. Ad esser sincero non \u00e8 stato un percorso concettuale voluto nella fase compositiva, si tratta di pezzi creati in 4 anni senza alcun legame apparente tra loro, il caso ha voluto per\u00f2 che uscisse fuori questo tema unico. Il primo che me lo ha fatto notare \u00e8 stato Peter Patti, un caro amico che mi aiuta nella traduzione dei testi in lingua inglese, nella sua recensione al disco. Quando si dice: un caso davvero imprevisto. <\/p>\n<p><b>Come sono andate le vendite di Morte di un amore? <\/b><\/p>\n<p>Purtroppo non benissimo. L&#8217;autoproduzione non premia, forse la gente ha bisogno di inquadrare meglio l&#8217;artista all&#8217;interno di una produzione prima di spendere dei soldi, specialmente se si tratta di un prodotto non commerciale. Conto comunque di poter fruire dell&#8217;effetto &quot;Nuvole di ieri&quot; perch\u00e8 Morte di un amore possa venire alla luce. <\/p>\n<p><b>Come sei arrivato al Kalevala Project e alla collaborazione con i Tempore? <\/b><\/p>\n<p>E&#8217; stato tutto merito di Beppe. Un giorno mi chiama e mi dice che Marco Bernard aveva bisogno di una band per il Runo 49 perch\u00e8 chi lo avrebbe dovuto fare si era ritirato all&#8217;ultimo momento. Beppe ha pensato subito a me e ha messo a mia disposizione i Tempore, dei quali aveva prodotto il primo volume dell&#8217;enciclopedia del rock progressivo italiano. E&#8217; stata un&#8217;esperienza entusiasmante e fondamentale per la mia crescita artistica. <\/p>\n<p><b>Come \u00e8 nata Runo 49? E\u2019 una composizione tua o dei Tempore?<\/b>Runo 49 \u00e8 nata nel mio studio casalingo, lavorare coi Tempore mi ha un p\u00f2 ricordato l&#8217;esperienza coi Grey Owl. Il pezzo inizialmente \u00e8 nato con atmosfere molto cupe, archi e tappeti di hammond con accenni di psichedelia qua e l\u00e0, insomma un prodotto molto vicino a quello che \u00e8 stato poi Nuvole di Ieri. I Tempore gli hanno dato un&#8217;impronta quasi metal aggiungendo parti ed eliminando le divagazioni psichedeliche che avevo inserito inizialmente. Quando ho sentito gli arrangiamenti finali non l&#8217;ho presa tanto bene, la scena della battaglia ad esempio, dopo la frase: Signori di Poja ridatemi gli astri o misuratevi in armi con me, era stata concepita in maniera totalmente diversa e, sulle rovine di Poja, sentivo pi\u00f9 un triste lamento di pianoforte che la galoppata elettrica escogitata da Sandro. Poi, ascoltando e riascoltando, ho rivalutato tutto e mi son detto: diamine, \u00e8 cos\u00ec che si lavora con una band. In conclusione posso tranquillamente affermare che l&#8217;abbiamo scritta insieme. <\/p>\n<p><b>Cosa pensi delle altre composizioni del Kalevala? In altre parole, che rapporto hai col progressive classico e canonico? <\/b><\/p>\n<p>Il progressive classico \u00e8 quanto di meglio la musica abbia potuto fare per l&#8217;animo umano. Album come Foxtrot, The dark side of the moon, Tarkus, Octopus, Felona e Sorona, Darwin e tanti altri, resteranno nel cuore e nella testa di ogni progster degno di tal nome per sempre. Personalmente ho avuto un rapporto privilegiato col prog romantico, quello alla maniera dei Genesis, dei Pink Floyd, di Locanda delle fate e Orme, genere in cui, con una cura quasi maniacale per i testi, gli artisti portavano in piazza le proprie anime. In Kalevala c&#8217;\u00e8 qualcosa che mi \u00e8 piaciuto moltissimo, tra gli italiani i pezzi dei Malibran e dei Cantina Sociale sono davvero molto belli, altre cose un p\u00f2 di meno. Non mi piace nel nuovo prog lo scimmiottamento che alcuni artisti operano in riferimento ai grandi del passato, anche io credo di avere delle influenze per\u00f2 mi piace che restino tali al di l\u00e0 dei suoni, che sono solo un linguaggio; l\u2019obiettivo di ogni autore dovrebbe essere quello di fare qualcosa di originale. La maniera in cui credo di riuscire a farlo \u00e8 innanzitutto attraverso la cura dei testi: \u00e8 pi\u00f9 semplice proporre delle melodie originali quando queste nascono da un\u2019esperienza personale, alla fine si d\u00e0 voce ad un\u2019emozione che, in quanto umana, \u00e8 sempre diversa da qualsiasi altra. <\/p>\n<p><b>Che brani avete proposto, tu e i Tempore, nella data organizzata da Marco Bernard e che avete fatto in Finlandia dopo la pubblicazione del Kalevala Project? Mi spiego: avete suonato insieme come una band unica? <\/b><\/p>\n<p>La prima mezzora del concerto ha visto i Tempore nella loro formazione ufficiale e cio\u00e8 col loro cantan<br \/>\nte Paolo Pasquino. In questa prima fase hanno eseguito pezzi della Pfm e degli Area. Nella seconda parte, con Runo 49, sono entrato io. Sono seguite poi un Cieco e Morte di un amore per chiudere con Il pescatore di De Andr\u00e8 cantata a due voci con Paolo. Si \u00e8 suonato insieme come band unica ma purtroppo senza il feeling che si instaura provando nelle cantine tutti i giorni&#8230; forse l&#8217;esperienza Grey owl mi ha un p\u00f2 viziato da questo punto di vista. <\/p>\n<p><b>Hai un forte legame con Torino, dal momento che hai collaborato con i Tempore per il Kalevala Project, e sei prodotto dalla Electromantic. Come hai contattato Crovella? <\/b><\/p>\n<p>E&#8217; stato lui a contattare me. Non appena \u00e8 uscito Morte di un amore, tra le prime cose che ho fatto c&#8217;\u00e8 stata quello di inviarlo a tutte le etichette discografiche italiane e straniere. Un bel giorno, come un fulmine a ciel sereno, mi arriva la telefonata di tale Crovella, tastierista degli Arti e Mestieri&#8230; ed io ripensavo a Giro di valzer e Tilt e continuavo a ripetergli: cos&#8217;\u00e8 uno scherzo? <\/p>\n<p><b>Ho saputo che per registrare sei venuto fin qui a Torino. Raccontaci un po\u2019 questa esperienza: hai fatto il pendolare o hai soggiornato a Torino per un po\u2019 di tempo? <\/b><\/p>\n<p>Beh&#8230; fare il pendolare dalla Sicilia non \u00e8 proprio il massimo della vita. Sono rimasto per quasi quindici giorni dormendo su una brandina preparata per l&#8217;occasione nello studio di Beppe. E&#8217; stato un vivere a stretto contatto con la musica, dimenticando tutto e tutti, con un solo pensiero appena sveglio: un&#8217;altra bella giornata! <\/p>\n<p><b>Runo 49 \u00e8 stato registrato a Torino? <\/b><\/p>\n<p>Si. Dopo aver lavorato a distanza coi Tempore tra scambi di mp3 e suggerimenti da entrambe le parti, ci siamo ritrovati a Torino ed in 2 giorni abbiamo fatto tutto. <\/p>\n<p><b>Come \u00e8 venuto fuori proprio il nome dei Tempore per la collaborazione del Kalevala e perch\u00e9 fare una collaborazione? <\/b><\/p>\n<p>Al tempo non avevo ancora una band, Beppe aveva sentito delle mie idee e si parlava gi\u00e0 di lasciare ai Tempore il compito di arrangiare Nuvole di ieri ancora in stato embrionale. Tempore \u00e8 una band della scuderia Electromantic, Randone lo sarebbe stato anche, con un colpo solo immagino che Beppe abbia voluto portare all&#8217;attenzione del popolo prog due nomi della sua scuderia preparando cos\u00ec l&#8217;uscita dell&#8217;album ufficiale dei Randone &amp; Tempore. Le cose sono poi andate diversamente, Nuvole di ieri \u00e8 stato un progetto pi\u00f9 complesso e volevo avere pi\u00f9 controllo sugli arrangiamenti e ulteriori interventi dei musicisti. Fortunatamente l\u2019aiuto di Riccardo e di Marco, ultimo chitarrista dei Grey Owl poi trasformatisi in Lorien, mi hanno permesso di proporre a Beppe delle idee pi\u00f9 articolate sulle quali sarebbe stato lui stesso ad intervenire con le tastiere. Il risultato del primo demo lo ha convinto ad abbandonare l\u2019idea dei Tempore e orientarsi verso il nome RANDONE. <\/p>\n<p><b>Come sono nate le idee per Nuvole di Ieri? E\u2019 un\u2019esperienza personale? <\/b><\/p>\n<p>Ad eccezione di Runo 49 e la nuova suite che sto preparando per il progetto SPAGHETTI di Colossus, tutte le mie canzoni nascono da esperienze personali. In questo caso particolare l&#8217;esperienza \u00e8 un viaggio di oltre 1 mese in terra d&#8217;Olanda. E&#8217; stato utilissimo per questo rileggere tutti i diari dell&#8217;epoca pieni zeppi di quelle visioni mentali che mi piaceva creare quando la realt\u00e0 mi stava stretta. <\/p>\n<p><b>Che influenza ha avuto, se na ha avuta, sulle tue composizioni un pilastro storico come Crovella? <\/b><\/p>\n<p>Essenziale direi. Nella mia idea di base Nuvole di Ieri era un lavoro di rock sinfonico, con archi, corni, tappeti sintetici e molta chitarra elettrica. Beppe ha sostituito i freddi suoni campionati degli archi e dei cori con gli splendidi e caldi preset del mellotron, e aggiunto ex-novo interventi di hammond che, quando ho sentito per la prima volta, mi hanno fatto venire la pelle d\u2019oca, specialmente nei suoi ruggiti. Sarebbe ingiusto considerare quella di Beppe solo un&#8217;influenza, si \u00e8 mostrato partecipe delle mie emozioni musicali non solo come musicista ma anche e soprattutto da uomo, cogliendo lo spirito delle liriche e limando tutte le ingenuit\u00e0 della mia esecuzione originaria al servizio del significato complessivo dell\u2019opera. Lo stesso discorso va fatto per Riccardo che ha saputo dare un senso ritmico alle idee e a Marco che ha dato un respiro elettrico a quelli che inizialmente erano solo movimenti di archi. La partecipazione di ogni musicista a questo lavoro ha fatto di Nuvole di Ieri un album da band di cui oggi sono fiero e soddisfatto. <\/p>\n<p><b>Musicalmente con Nuvole di Ieri ti allontani dallo stile cantautorale e ti avvicini di pi\u00f9 al progressive vero e proprio. E\u2019 una cosa voluta? <\/b><\/p>\n<p>Il mio caro amico Peter, dopo aver ascoltato l&#8217;album, mi ha detto che in questo lavoro ha avvertito il raggiungimento da parte mia di una maturit\u00e0 artistica importante. Morte di un amore \u00e8 stata un&#8217;operazione dolorosa per me, non ci sono stati musicisti disposti ad impegnarsi negli arrangiamenti, questi si limitavano semplicemente ad &quot;eseguire&quot; le parti da me indicate, ed io stesso non ero tecnicamente preparato a realizzare qualcosa di pi\u00f9 complesso bench\u00e8 avessi masticato progressive sin dall&#8217;adolescenza. Forse ero solo un po\u2019 complessato, forse ero rassegnato all\u2019idea che un solista non potesse fare altro. Solo grazie a Beppe e ai musicisti che hanno lavorato con me, Nuvole di ieri \u00e8 oggi la cosa pi\u00f9 vicina alla mia sensibilit\u00e0 musicale. Il progressive &quot;vero e proprio&quot; \u00e8 un genere che non si pu\u00f2 fare da soli, per sua propria natura e complessit\u00e0 ha bisogno di pi\u00f9 teste possibile. Quindi pi\u00f9 che un cosa voluta la definirei un risultato inevitabile. <\/p>\n<p><b>Ci sono anche molte sferzate hard rock. E\u2019 una reminiscenza dei Grey Owl? <\/b><\/p>\n<p>Proprio cos\u00ec. Grey owl \u00e8 un&#8217;esperienza che mi porter\u00f2 sempre dietro. Prima di collaborare con loro non avevo mai ascoltato metal, anzi, ero piuttosto &quot;talebano&quot; nel genere che fino a quel periodo ascoltavo incessantemente. Con loro ho imparato ad esprimere la rabbia e la passione con un linguaggio pi\u00f9 vicino ai nostri tempi, una chitarra distorta e ben saturata. <\/p>\n<p><b>Nuvole di Ieri \u00e8 un ottimo lavoro, delicato, poetico e progressivo e o\u00adnirico allo stesso tempo. E\u2019 difficile raggiungere e mantenere questa sensibilit\u00e0 artistica in un luogo come la Sicilia, la quale credo sia poco sensibile a concetti progressivi (smentiscimi se sbaglio)? <\/b><\/p>\n<p>Il problema di questa terra meravigliosa non \u00e8 tanto nella sensibilit\u00e0 di ogni singola persona ma nell&#8217;essere lontani da un contesto internazionale. Per questa ragione il siciliano tende a chiudersi in quelli che sono i prodotti della propria terra, quelli che pi\u00f9 si avvicinano al suo stile di vita: gioioso, solare e tutto incline al divertimento. Il genere musicale che qui da noi ha un seguito nell\u2019\u201dunderground\u201d \u00e8 quello che viene definito etnica ma che in realt\u00e0 \u00e8 un miscuglio tra ska, reggae, dub e quant\u2019altro. Sicuramente non rientra tra i miei progetti raggiungere notoriet\u00e0 in patria, forse per il timore inconscio dell\u2019antico motto \u201cNemo profeta in patria\u201d, ancor pi\u00f9 perch\u00e9 ritengo che il prog sia un genere rivolto a persone che non considerino la musica come un piacevole sottofondo o \u201cuna cosa\u201d da ballare, cosa che, aim\u00e8, per il carattere gioviale della mia gente amante del chiacchiericcio e delle serate in discoteca, qui \u00e8 richiesta. Per la Sicilia ci vorrebbe solo un po\u2019 di attenzione in pi\u00f9 da parte dei rappresentanti della cultura\u2026 <\/p>\n<p><b>Che rapporti hai con gli altri artisti progressivi della tua isola? <\/b><\/p>\n<p>Conosco solo i Malibran, in particolare il leader Giuseppe Scaravilli, una persona squisita e di una grande versatilit\u00e0 musicale. Spero di poter collaborare anche con loro un giorno. <\/p>\n<p><b>Parlaci dei futuri progetti di Randone come musicista e come band. <\/b><\/p>\n<p>Tanti. Salvati su 3dvd ci sono i progetti in Cubase per altri 3 album tra i quali un\u2019altra suite di oltre 60 minuti\u2026 non voglio anticip<br \/>\narti nient\u2019altro riguardo questo perch\u00e9 desidero sia una sorpresa. Nell\u2019immediato c\u2019\u00e8 una nuova collaborazione con la fanzine e associazione finlandese Colossus per il progetto Spaghetti Epic, un doppio cd edito da Musea Records che vede la partecipazione di 6 band (3 italiane) per raccontare in musica il film C\u2019era una volta il West di Sergio Leone. Questo brano oltre che per Spaghetti, insieme ad altri, far\u00e0 parte del nuovo cd della band RANDONE di cui stiamo discutendo in questi giorni con Beppe. <\/p>\n<p><b>Ci saranno delle date live qui in Italia (spero anche dalle parti di Torino)? <\/b><\/p>\n<p>Al momento non ci sono progetti relativi alle esibizioni Live. Prima di tutto \u00e8 essenziale per noi trovare un musicista che possa sostituire sul palco Beppe, e non \u00e8 una cosa affatto facile non tanto da un punto di vista tecnico ma come sensibilit\u00e0 artistica, dove lo trovi un musicista che fa suonare l\u2019hammond come lui? Per questa estate spero si possa organizzare qualcosa semprech\u00e8, nel frattempo, non ci arrivi qualche invito. <\/p>\n<p><b>Complimenti vivissimi per il tuo sito che tieni costantemente aggiornato, come in un diario quotidiano. Riesci a conciliare il tuo lavoro con l\u2019attivit\u00e0 musicale? <\/b><\/p>\n<p>Lo concilio malissimo!! Fin quando si trattava di 8 canzoni in quattro anni, la cosa poteva anche funzionare. Adesso l\u2019entusiasmo che mi ha trasmesso Beppe ed il riscontro che sto avendo con musicisti, giornalisti e pubblico, mi ha portato a dedicare alla musica pi\u00f9 tempo di quanto non possa dedicare al lavoro. Proprio in questi giorni ho deciso per il classico anno sabbatico, poi immagino torner\u00f2 ancora al lavoro con un part time. Spero davvero di poter fare della musica il mio futuro lavoro, so che per il momento \u00e8 solo un bel sogno ma crederci mi d\u00e0 la spinta per fare quei colpi di testa che altrimenti eviterei. <\/p>\n<p><b>Un grossissimo in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri e grazie per la buona musica che riuscirai ancora a comporre. Saluti da Movimenti Prog. <\/b><\/p>\n<p>Come si dice: crepi il lupo, grazie a te per l\u2019opportunit\u00e0 che mi hai concesso di apparire su Movimenti prog e per la preziosa scheda nel database del centro studi. Un caro saluto a tutta la redazione con un occhio di riguardo per Donato che sin dal primo cd mi ha mostrato una simpatia ed un\u2019attenzione preziose per un artista alle prime esperienze. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;] Ecco quindi da quel di Ragusa emergere un bravo musicista d.o.c. che riesce a creare atmosfere progressive e melodicamente italianissime come non se ne sentivano da parecchio tempo: Nicola Randone<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[141],"tags":[140,142,109,101],"class_list":["post-1386","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-general","tag-daniele-cutali","tag-intervista","tag-movimenti-prog","tag-randone","entry-post-skin-dark","entry","clearfix","entry-grid","entry-columns-default","entry-post-module-layout-fullwidth","no-post-thumbnail","entry-post","entry-masonry","entry-post-masonry"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pbksdC-mm","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1386"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1386\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}