{"id":1398,"date":"2003-12-28T16:22:00","date_gmt":"2003-12-28T15:22:00","guid":{"rendered":"http:\/\/diario.randone.com\/?p=1398"},"modified":"2019-10-09T16:43:03","modified_gmt":"2019-10-09T14:43:03","slug":"gaetano-menna-supereva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/randone.com\/en\/gaetano-menna-supereva\/","title":{"rendered":"Gaetano Menna, SuperEva"},"content":{"rendered":"<p>Nicola Randone: viaggio nel &quot;mondo di Art&quot;   <br \/>Nicola Randone, da Ragusa ad Helsinki&#8230; il giovane artista &#8211; che ha realizzato due album in due anni ed ha partecipato al progetto finnico di Kalevala &#8211; \u00e8 in continua PROGettazione. Il suo &quot;Nuvole di ieri&quot; \u00e8 un album intensamente progressive. \u00abQuello tradizionale e non cerebrale\u00bb. Al suo fianco Beppe Crovella (Arti&amp;Mestieri). Un viaggio narrante nell&#8217;interiorit\u00e0: \u00abho sognato di vedere il mondo cos\u00ec come lo vedono le fate e ho scoperto che bastava farmene uno tutto mio\u00bb. Nasce cos\u00ec il mondo di Art. On line anche il suo diario, le emozioni, le nuvole&#8230;<\/p>\n<p>Nicola Randone , siciliano, ha due album all&#8217;attivo. Morte di un amore e Nuvole di ieri. Nei suoi album, specialmente nel secondo a cui d\u00e0 un apporto decisivo Beppe Crovella degli Arti e Mestieri, c&#8217;\u00e8 una scelta decisa verso il rock progressive &quot;tradizionale&quot; &#8211; come ama sottolineare Nicola &#8211; che si richiama ai Seventy. Partecipa quindi al faraonico progetto prog-epica Kalevala; 49\u00b0 Rune \u00e8 il titolo del brano suonato con i Tempore.   <br \/>E sta scrivendo una suite di 25 minuti per un altro progetto finnico dedicato ai film western ed a Sergio Leone. &quot;Nuvole di ieri&quot; \u00e8 una vera e propria suite, di cui l&#8217;artista \u00e8 soddisfatto (&quot;E&#8217; cos\u00ec che lo volevo&quot;, ci dice).    <br \/>Di certo con qil suo ultimo album Nicola si scroller\u00e0 di dosso la fama di cantautore progressivo &#8211; annota Randone nel sito &#8211; e nell&#8217;intervista ci spiegher\u00e0 come il disco sia un lavoro collettivo, della &quot;band Randone&quot;.    <br \/>La band \u00e8 composta da Riccardo Cascone alla batteria, Marco Crispi al basso, Daniel Martinez (gi\u00e0 bassista di Horacio Hernandez) al basso e Beppe Crovella all&#8217;hammond, mellotron, minimoog e pianoforte.    <br \/>Di seguito la nostra intervista al musicista ragusano.<\/p>\n<p>In \u201cNuvole di ieri\u201d mi sembra di individuare una scelta decisa verso il rock progressive. In tal senso probabilmente la scelta effettuata di incidere per la Electromantic \u2013 una delle realt\u00e0 discografiche pi\u00f9 vivaci nel settore prog \u2013 Ma anche lo stesso apporto di Beppe Crovella all\u2019hammond ha dato un input decisivo ad una svolta marcata\u2026 Una scelta tutto sommato coraggiosa e controcorrente. Mentre altri artisti cercano di allargare l\u2019orizzonte, di andare al di l\u00e0 del prog (della nicchia che non sempre ripaga) con una musica pi\u00f9 aperta, intersettoriale (e pi\u00f9 facile da vendere\u2026) tu cerchi proprio la \u201cspecializzazione\u201d, una dimensione squisitamente electromantic, nel senso di elettronica che si sposa al romanticismo\u2026   <br \/>A mio parere il prog \u00e8 un genere che pu\u00f2 essere rivisitato in molteplici forme, a differenza degli altri generi musicali ho sempre considerato la musica progressiva di ieri e di oggi come una forma d\u2019arte in cui l\u2019artista potesse abbandonare qualsiasi tipo di limite espressivo, da qui il rifiuto verso lo schema tipico delle canzoni pop con strofe e ritornelli e contemporaneamente, l\u00e0 dove l\u2019artista li ritenga necessari, il loro utilizzo; e ancora le influenze: metal, etnica, jazz\u2026 tutto dentro, senza la preoccupazione che molti artisti di oggi hanno di non poter essere classificati o etichettati dalla critica. Certo, Nuvole di ieri \u00e8 un album di rock progressive \u201ctradizionale\u201d questo perch\u00e9, sebbene condivida lo spirito con il quale si muovano gruppi come Dream Theater, Flowers King, Porcupine Tree, Pendragon, ma anche Cantina Sociale e M.D.C., credo sia proprio il linguaggio utilizzato dalle Orme, dal Banco o dai Genesis dei primi anni \u201970 il pi\u00f9 vicino alla mia sensibilit\u00e0. Beppe ha contribuito a portare le mie composizioni in maniera pi\u00f9 decisa verso quella direzione, il suo apporto artistico \u00e8 stato davvero essenziale oltrech\u00e9 molto partecipe da un punto di vista emozionale\u2026 sono orgoglioso di poter sentire nel mio disco gli interventi di un artista del suo calibro e felice del fatto che, nonostante ci separino diverse generazioni, il linguaggio col quale ci esprimiamo musicalmente sia lo stesso.<\/p>\n<p>Parliamo dei contenuti. La suite \u00e8 suddivisa in 18 stanze, 18 finestre, che si aprono sul viaggio\u2026<\/p>\n<p>Un viaggio \u00e8 un frammento che si intreccia con i \u201cmille altri\u201d della nostra vita, non so cosa mi abbia portato verso quell\u2019episodio specifico, una mattina d\u2019estate mi sono svegliato e ho deciso di raccontare un\u2019esperienza di quasi 10 anni addietro ben descritta nei miei diari dell\u2019epoca, una di quelle esperienze che ti fanno capire come sei fatto dentro, perch\u00e9 solo attraverso il confronto con altra gente, con altri ambienti, prendi coscienza dei tuoi limiti, delle parti buie che tendi a risolvere solo, nel tuo mondo. Le visioni del vecchio, del fantasma e dell\u2019uomo di pietra, di cui trovi gi\u00e0 un assaggio in Morte di un amore, sono quadri di solitudine, la stessa solitudine del bambino che si consola col suo amico immaginario, fantasmi che ci portano lontano dalle persone reali, \u201cquelli con le facce storte\u201d.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poesia ma anche molto spazio alla musica, in questo tuo secondo disco, indubbiamente pi\u00f9 maturo. Con orizzonti sinfonici , tastiere liberate. Si colloca deciso sul sentiero di un prog sinfonico, nella migliore tradizione italica anni 70.   <br \/>Al momento Nuvole di Ieri rappresenta il lavoro in cui posso davvero dire: \u00e8 cos\u00ec che lo volevo. A volte fantastico sul come sarebbe stato vivere in quegli anni, salire su un palco e proporre questa musica alla gente di quel periodo, emozionarli, vedere nei loro occhi la gioia di essere presenti e, per me, di essere davanti a loro nel condividere la sostanza della medesima emozione. Poter comunicare la propria interiorit\u00e0 al prossimo \u00e8 quanto di pi\u00f9 esaltante la vita possa concederci\u2026 di questi tempi ahim\u00e8 non \u00e8 cos\u00ec facile, i linguaggi sono cambiati e credo che buona parte delle persone preferiscano distrarre la testa quanto pi\u00f9 possibile dai propri disastri interiori con melodie semplici e testi disimpegnati. Da sempre ho sostenuto che il prog, prima che semplicemente musica, sia uno stile di vita vero e proprio, \u00e8 raro incontrare amanti di questo genere che non si interroghino ogni giorno sul senso della vita, che non affrontino con spirito critico tutto quello che accade, che non si innamorino del tramonto del sole su una scogliera o che non abbiano mai scritto una poesia; le progressioni dal piano al forte, l\u2019assenza di schemi, i testi fortemente ispirati affrontano sempre il dilemma dell\u2019anima e la dinamica della vita di ogni uomo, non a caso gli anni \u201970 ne sono stati la fucina.<\/p>\n<p>Abbiamo avuto (ed abbiamo) ottimi cantautori prog. Penso a Claudio Rocchi ed a Tito Schipa jr. E proprio Schipa riaffiora suggestivamente, tra le pieghe di una proposta indubbiamente originale (soprattutto nel primo album, quello pi\u00f9 cantautorale). La definizione di \u201ccantautore prog\u201d ti calza? Come mai la scelta da \u201csingle\u201d e non di \u201cgruppo\u201d, di collettivo\u2026?   <br \/>L\u2019apporto attivo di un gruppo specialmente nella fase compositiva porta senza dubbio benefici all\u2019insieme, specialmente se parliamo di prog. Credo che nel mio caso il miglior compromesso sia stato quello di affidare alla band gli arrangiamenti su strutture gi\u00e0 predisposte da me stesso, tutto questo perch\u00e9 nelle composizioni la componente letteraria \u00e8 molto presente ed incide in maniera determinante sui contenuti musicali\u2026 purtroppo credo sia un vizio di molti musicisti prog quello di non tenere in molta considerazione, almeno inizialmente, i testi, relegando alla voce le finalit\u00e0 tipiche di qualsiasi altro strumento\u2026 va anche considerato il fatto che non tutti viviamo il linguaggio musicale nel medesimo modo, c\u2019\u00e8 chi su un campo di battaglia vede doppia cassa e chitarre galoppanti, chi invece kaos psichedelico, chi una melodia dolce e triste di pianoforte\u2026 in questo senso mi piace essere non solo lo sceneggiatore ma anche il regista della mia musica e lasciare che gli strumentisti, come nel cinema gli attori, contribuiscano a colorarla coi giusti arrangiamenti. La grande fortuna, almeno fino a ques<br \/>\nto momento, sta nel fatto di collaborare con musicisti in perfetta sintonia con il mio linguaggio e che non vedono come un limite il doversi adattare ad una struttura gi\u00e0 predisposta.<\/p>\n<p>Nel tuo sito Internet ti proponi con molte suggestioni, al di l\u00e0 anche della musica. Mi sembra una sorta di diario aperto. Di finestra aperta su di te, una sorta di \u201cgrande fratello\u201d che cerca di far vedere anche come nascono i sogni\u2026Non ci sono veli.   <br \/>Il mondo di Art nasce circa 10 anni fa, il periodo in cui strimpellavo qualcosa al pianoforte e soffrivo al pensiero di non poter volare alto nel cielo. Internet mi ha dato la possibilit\u00e0 di condividere molte delle mie esperienze potenzialmente col mondo intero, ho cercato di liberarmi quanto possibile da ogni sorta di inibizione o di pudore, l\u2019ho fatto pi\u00f9 di quanto non faccia normalmente nella vita reale. Avrei voluto che le persone potessero conoscermi per quello che ero, ben consapevole del rischio che ci\u00f2 comporta, e cio\u00e8 di essere frainteso o peggio scambiato per un egocentrico (cosa che non di rado \u00e8 successa). Ho avuto spesso la tentazione di chiudere tutto quanto e darmi all\u2019anonimato ma \u00e8 pi\u00f9 forte di me, voglio esser presente e poter emozionare, chiedo solo questo.<\/p>\n<p>Ho visto che omaggi ai visitatori del sito una cover di De Andr\u00e8\u2026 che si ama al di l\u00e0 degli &quot;spartiacque&quot;. Omaggio che giunge a cinque anni dalla sua scomparsa\u2026 fatto in punta di piedi.   <br \/>Si, De Andr\u00e8 come anche Guccini e i Nomadi sono autori che mi affascinano e che mi hanno sempre dato grandi emozioni. La canzone dell\u2019amor perduto \u00e8 una poesia, prima ancora che una canzone, con un messaggio profondo ed importantissimo che interessa il bisogno di calore e affetto di ognuno di noi, quello che sicuramente muove il mondo perch\u00e9 alla fine \u201cmoriamo ogni giorno dei medesimi mali\u201d come cantava Guccini. De Andr\u00e8 \u00e8 un autore che ha parlato molto dell\u2019uomo e dei suoi disagi interiori attraverso il dilemma del soldato Piero, nel coraggio del romantico Andrea, ed \u00e8 forse per questo che mi \u00e8 tanto caro. Anche per questo la definizione di \u201ccantautore prog\u201d non mi \u00e8 tanto scomoda, se ci\u00f2 significhi arricchire la musica di contenuti \u201cumani\u201d. Mi rendo conto tuttavia che il termine si sposi poco con il concetto che la maggior parte degli appassionati hanno del progressive, questa \u00e8 anche la ragione per la quale Nuvole di ieri, rispetto a Morte di un amore, \u00e8 stato concepito per essere arrangiato e suonato da una band.<\/p>\n<p>Il tuo nuovo CD \u00e8, in un certo qualmodo, un concept album. Ispirato al Viaggio. Lo stesso sottotitolo \u201csuite da un viaggiatore\u201d riafferma il tema univoco. Viene in mente \u201cViaggio\u201d il primo album di Claudio Rocchi, ma anche l\u2019ultimo CD di Roberto Cacciapaglia con le \u201cnuvole al guinzaglio\u201d in copertina\u2026 perch\u00e9 \u201cnuvole di ieri\u201d? Un richiamarsi anche ad una \u201cmusica antica\u201d, ad un\u2019epoca emozionale ?   <br \/>Sai, quando si sceglie il titolo di un album a volte lo si fa di getto, io avrei voluto chiamarlo semplicemente il Viaggio ed \u00e8 stato Beppe a suggerirmi il nuovo titolo. \u201cil viaggio\u201d mi diceva \u201c\u00e8 scontato, non dice molto\u2026 nuvole di ieri invece, agganciato al mondo fantastico che salta fuori dopo i primi 20 minuti, d\u00e0 pi\u00f9 l\u2019idea di un\u2019esperienza passata dai contorni sfocati, quasi un sogno\u201d. Pensando alla tua interpretazione rispondo, si, perch\u00e9 no, \u00e8 anche questo\u2026 in fondo il linguaggio \u00e8 quello di un\u2019epoca ad alto tasso emozionale, come la singola esperienza raccontata lungo le Stanze.<\/p>\n<p>E\u2019 molto bello il package, molto immaginifico e curato anch\u2019esso, con le foto di Fabio Pannuzzo e i dipinti di Franco Cilia, con queste finestre che si aprono sulla vita\u2026   <br \/>Credo che un\u2019opera musicale debba comunque avere una sua cornice grafica, non riuscir\u00f2 mai a dimenticare la sensazione che provai sfogliando il librone di Selling England by the pound, seguendo i testi, attento ad ogni singolo particolare o quante volte mi sono soffermato ore intere sulla copertina di In the court of the Crimson king\u2026 insomma, una bella veste grafica \u00e8 una sorta di valore aggiunto all\u2019opera artistica, un additivo per l\u2019ascoltatore. L\u2019apporto di Franco e di Fabio \u00e8 stato essenziale, le fotografie sono istantanee di ogni singola stanza e, l\u00e0 dove la pittura \u00e8 il colore di un emozione, la foto ne \u00e8 il profilo.<\/p>\n<p>Il Prog al Sud, nel profondo Sud. Forse \u00e8 anche pi\u00f9 difficile. O forse no. Trovi stimoli dall\u2019ambiente, dalla realt\u00e0 in cui vivi?   <br \/>Gli stimoli che riesco a trovare nella mia piccola e tranquilla Ragusa sono perlopi\u00f9 di natura paesaggistica. E\u2019 certo che, in 10 minuti, poter essere su uno scoglio di fronte al mare per scrivere una nuova canzone \u00e8 una cosa che aiuta molto l\u2019ispirazione, cos\u00ec come mi aiuta la sincerit\u00e0 e la profondit\u00e0 delle persone che mi circondano, sempre pronte a darmi una mano nei momenti difficili coi consigli giusti\u2026 quindi, se parliamo di ispirazione, non vorrei essere da nessun\u2019altra parte.<\/p>\n<p>E&#8217; davvero interessante anche il brano del progetto finnico Kalevala se non sbaglio venuto alla luce a cavallo tra i due dischi realizzati. Ce ne vuoi parlare?   <br \/>Rune 49, questo il titolo del brano ispirato appunto al 49esimo runo dell\u2019opera, \u00e8 stata un\u2019esperienza molto importante. Innanzitutto per l\u2019opportunit\u00e0 di aver collaborato con una band straordinaria, i Tempore, che hanno curato gli arrangiamenti del brano, sia perch\u00e9 ho avuto modo di conoscere di persona Marco Bernard, una persona entusiasta, piena di voglia di fare ed amante del progressive. Grazie a lui abbiamo tenuto un concerto coi Tempore ad Helsinki in occasione di AlwariRock e nei giorni successivi ho potuto vedere per la prima volta l\u2019aurora boreale seduto su una collinetta appena sopra il cimitero della citt\u00e0. Su suo invito, insieme a Beppe, abbiamo gi\u00e0 preparato il brano per il prossimo concept, The Spaghetti Epic, triplo cd che racconta di uno dei film pi\u00f9 belli della storia del western, C\u2019era una volta il west di Sergio Leone. Sia nel \u201crune 49\u201d che in \u201cJill\u201d (per Spaghetti ci \u00e8 stato chiesto di scrivere una suite di 25 minuti ispirata al personaggio interpretato dalla Cardinale) ho avuto modo di sperimentare la composizione su mondi diversi dal mio\u2026 \u00e8 stato bello ed esaltante entrare nelle opere di altri artisti, raccontare in una nuova veste, storie gi\u00e0 scritte. Per Kalevala ho letto l\u2019intera opera, meravigliosa\u2026 forse non lo avrei mai fatto se non ci fosse stata questa occasione. Per Jill ho rivisto 4 volte tutto il film, e quando riascoltavo quello che avevo fatto, con davanti le immagini di Jill, Frank, Harmonica, Cheienne, quasi mi commuovevo\u2026 per il futuro sto gi\u00e0 prevedendo concept ispirati ad altri cult.<\/p>\n<p>Due album a distanza ravvicinata e poi la collaborazione al Kalevala che ti ha posto in luce anche sulla scena prog epica internazionale. C\u2019\u00e8 una voglia forte di comunicare, come dire di \u201cesplodere\u201d\u2026   <br \/>Si\u2026 comunicare \u00e8 sempre stato il mio obiettivo di vita principale. Comunicare anche l\u00e0 dove ti si chiudono le porte, comunicare anche quando nessuno ti sta ad ascoltare. Ognuno di noi comunica a modo suo, lo fa con la musica o discutendo dell\u2019ultimo campionato di calcio, lo fa dipingendo oppure esponendo il suo ideale politico. I bar, i circoli, i posti di lavoro sono pieni zeppi di gente che comunica col prossimo. Forse in questi tempi \u00e8 difficile farlo in maniera autentica, soprattutto \u00e8 difficile farsi ascoltare. Per la musica la cosa \u00e8 ancora pi\u00f9 complicata, specialmente se non hai delle date in cui proporre le tue cose e se ricevi le tue soddisfazioni solo tramite e-mail o sui freddi tabulati delle vendite. Voglia o meglio speranza di esplodere, perch\u00e9 ho delle cose da dire e vorrei fare partecipe di questo quante pi\u00f9 persone \u00e8 possibile. A volte ho sempre lo stesso timore, quello di poter essere accusato di egocentrismo ma lo spirito che mi muove credo sia diverso: i miei sforzi sono volti interamente a servire la musica, non \u00e8 lei a servire me ed il mio ego. Le uniche cose ch<br \/>\ne mi premono sono quelle di poter fare arrivare queste melodie ovunque, perch\u00e9 donino agli altri quella gioia e quelle emozioni che hanno donato a me mentre le componevo. Anche per questo mi piace scrivere dell\u2019uomo e della solitudine esistenziale, perch\u00e9 quando espressa in note, questa solitudine diventa meno pesante, e quando condivisa addirittura scompare.<\/p>\n<p><strong>Gaetano Menna<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;] Il suo &#8220;Nuvole di ieri&#8221; \u00e8 un album intensamente progressive. \u00abQuello tradizionale e non cerebrale\u00bb. Al suo fianco Beppe Crovella (Arti&#038;Mestieri). Un viaggio narrante nell&#8217;interiorit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[145],"tags":[147,144,101,148],"class_list":["post-1398","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-nuvole-di-ieri","tag-gaetano-menna","tag-nuvole-di-ieri-2","tag-randone","tag-supereva","entry-post-skin-dark","entry","clearfix","entry-grid","entry-columns-default","entry-post-module-layout-fullwidth","no-post-thumbnail","entry-post","entry-masonry","entry-post-masonry"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pbksdC-my","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1398"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1398\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}