{"id":1424,"date":"2005-09-14T16:56:00","date_gmt":"2005-09-14T15:56:00","guid":{"rendered":"http:\/\/diario.randone.com\/?p=1424"},"modified":"2019-10-09T16:42:42","modified_gmt":"2019-10-09T14:42:42","slug":"luca-alberici-tales-of-wonder-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/randone.com\/en\/luca-alberici-tales-of-wonder-4\/","title":{"rendered":"Luca Alberici, Tales of wonder"},"content":{"rendered":"<p>If you didn&#8217;t know that Randone comes from Sicily, now you know. The latest album &quot;Hybla Act.1&quot; is a &quot;baroque opera&quot; telling the story of the old sicilian city of Ragusa, that is Hybla.   <br \/>I deeply like the albums where I can find true historical facts and this album is not an exeption. If you share this passion you will be happy to know that the rich (and really nice) booklet tells the story from the beginning until the earthquake who destroyed the great Hybla.    <br \/>Musically, this album starts from an overall italian progressive rock vein (as shown in the prevoius albums) but immediately it goes beyond, towards so different directions.    <br \/>Sicily, you know, has been conquered by foreign people many times in its history, so it&#8217;s not strange if &quot;Hybla&quot; holds inside spanish guitars, oriental echoes, medieval atmospheres.    <br \/>The album features 25 short tracks, each one different from the each others. I think you should free your mind from any strict definition of italian progressive rock &#8217;cause this album is much more.    <br \/>This is the most ambitious of the three Randone&#8217;s works and absolutely recommended.<\/p>\n<p><strong>IN ITALIANO <\/strong>    <br \/>Nel recente passato sono stato un assiduo frequentatore della Sicilia, l&#8217;ho esplorata in lungo ed in largo e ne ho ammirato le straordinarie bellezze paesaggistiche, artistiche ed archeoligiche. Ma ora che ci penso, Ragusa manca all&#8217;appello; non l&#8217;ho mai visitata ed \u00e8 come se l&#8217;ultimo album dei Randone intitolato &quot;Hybla Act 1&quot; ed ispirato proprio alle vicende storiche della cittadina siciliana, mi invitasse a rimediare quanto prima .    <br \/>Innanzitutto va detto che adoro i dischi che contengono riferimenti storici attendibili che ti invogliano a leggere, a scoprire e ad approfondire, ma non vi raccontar\u00f2 certo la storia che ha ispirato questa &quot;opera barocca&quot;, anche perch\u00e9 ci ha gi\u00e0 pensato Nicola nello splendido booklet, come sempre ricco di dettagli e di riferimenti storici che accompagnano l&#8217;ascolto di ognuna delle 25 tracce. Insomma c&#8217;\u00e8 molto da leggere ma anche da ascoltare.    <br \/>Nicola Randone, leader del gruppo, arriva da un buon disco solista &quot;Morte di un amore&quot; dove rock e prog se la giocavano sostanzialmente alla pari. Poi sono nati i Randone, gi\u00e0 autori di due dischi, dove invece la vena progressiva tipicamente italiana ha dominato incontrastata.    <br \/>&quot;Hybla&quot; \u00e8 sicuramente il loro lavoro pi\u00f9 ambizioso, anche musicalmente, poich\u00e9 parte dal substrato progressivo dei primi due album per andare subito oltre, ben oltre: il disco \u00e8 infatti pregno di tantissime reminiscenze sonore che sono certamente lo specchio della storia della Sicilia, terra di conquista, anche straniera. Troviamo chitarre spagnoleggianti, echi d&#8217;oriente, atmosfere medioevali in una ricca e variegata colonna sonora sullo sfondo di invasioni cruente, cospirazioni, intrecci amorosi e figure leggendarie.    <br \/>Ritengo che per ascoltare ed apprezzare al meglio questo disco sia necessario liberare la propria mente dai concetti astratti di musica progressiva ed essere piuttosto propensi al&#8217;ascolto di un opera molto complessa e variegata che non vi dar\u00e0 un attimo di respiro. Nello spazio di un paio di minuti, ciascuna delle 25 tracce \u00e8 addirittura capace di proporre un cambio di ritmo e di registro.    <br \/>Tanta carne al fuoco, quindi, che forse provocher\u00e0 giramenti di testa a chi predilige una maggiore omogeneit\u00e0 della musica oppure a chi \u00e8 pi\u00f9 incline allo sfruttamento di poche idee, ma ricamate e sviluppate sulla lunga distanza.    <br \/>Scrivendo dei dischi precedenti, ho definito il loro stile molto visivo ed evocativo, che ben si prestava ad una rappresentazione teatrale: anche da questo punto di vista &quot;Hybla&quot; \u00e8 la summa, l&#8217;apice di questa loro inconfondibile peculiarit\u00e0.    <br \/>Il racconto delle vicende storiche di Hybla si interrompe intorno alla met\u00e0 del seicento con il tragico sisma che provoca la distruzione della citt\u00e0; a tal proposito ho trovato molto suggestiva l&#8217;imprecazione in lingua madre quando le scosse di terremoto sorprendono la popolazione.    <br \/>La dicitura &quot;Act 1&quot; fa intuire che tutto questo avr\u00e0 un seguito, presumibilmente a partire dalla ricostruzione di Hybla.    <br \/>Un disco che consiglio caldamente soprattutto agli amanti delle opere progressive. Io lo porter\u00f2 certamente con me quando finalmente visiter\u00f2 Ragusa, magari gi\u00e0 in uno dei miei prossimi viaggi estivi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;] The album features 25 short tracks, each one different from the each others. I think you should free your mind from any strict definition of italian progressive rock &#8217;cause this album is much more. 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