{"id":3664,"date":"2010-12-16T11:37:35","date_gmt":"2010-12-16T10:37:35","guid":{"rendered":"http:\/\/diario.randone.com\/?p=3664"},"modified":"2019-10-09T16:42:05","modified_gmt":"2019-10-09T14:42:05","slug":"review-from-wonderous-stories","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/randone.com\/en\/review-from-wonderous-stories\/","title":{"rendered":"review from Wonderous Stories"},"content":{"rendered":"<p>In tutta sincerit\u00e0, devo ammettere una cosa: a distanza di quasi dieci anni dall&#8217;esordio, e dopo quattro album via via sempre pi\u00f9 complessi e ambiziosi, l&#8217;opera di Nicola Randone a cui mi sento tuttora pi\u00f9 legato \u00e8 proprio il suo primo lavoro solista, quel Morte di un amore in cui era presente la delicata e melodica ballata Tutte le mie stelle. Con questo non voglio dire che la produzione successiva, culminata nello spettacolare concept Hybla, a cui Randone ha dedicato anche un bel dvd, sia meno riuscita: semplicemente, forse, la vicinanza del &#8220;padrino&#8221; Beppe Crovella (Arti e Mestieri) pu\u00f2 aver contribuito ad attrarre Nicola verso lidi progressivi e dunque, per definizione, pi\u00f9 articolati e variegati, anche se a onor del vero il folletto siculo ha sempre mantenuto intatta la sua vocazione cantautorale. Sar\u00e0 un caso, ma proprio quando Randone riprende nuovamente in mano tematiche legate al rapporto amoroso, e alla sua fine, perch\u00e9 \u00e8 questo il tema che lega tra loro tutte le sedici tracce che compongono Linea di Confine, tutti i meravigliosi equilibri che ci avevano fatto innamorare della sua musica riemergono intatti e anzi rinsaldati e rinforzati dagli anni che sono passati: Nicola, con la preziosa collaborazione di Carlo Longo alle orchestrazioni e al co-arrangiamento dei brani, pennella infatti un pugno di poesie in musica, nella tradizione dei migliori cantautori italiani e non solo, riallacciando un filo con gli episodi pi\u00f9 intimi e acustici di gruppi storici del prog italico come Le Orme, New Trolls, PFM, fino alla sensibilit\u00e0 crepuscolare di un Gianni D&#8217;Errico. Ma \u00e8 la figura di Franco Battiato, forse pi\u00f9 di ogni altra, a emergere con forza, soprattutto nella prima parte del lavoro, contraddistinta dall&#8217;utilizzo di timbriche di tastiera sintetiche in abbinamento agli strumenti acustici, e dal modo teatrale e narrativo di Randone di sviluppare la parte testuale. Linea di Confine, disponibile anche in una versione limitata con libro di 100 pagine allegato, \u00e8 il capolavoro di Nicola Randone. www.nicolarandone.com (P.C.)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmondodiart.com\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/lineadiconfine_wonderous_stories.pdf\">Source<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In tutta sincerit\u00e0, devo ammettere una cosa: a distanza di quasi dieci anni dall&#8217;esordio, e dopo quattro album via via sempre pi\u00f9 complessi e ambiziosi, l&#8217;opera di Nicola Randone a cui mi sento tuttora pi\u00f9 legato \u00e8 proprio il suo primo lavoro solista, quel Morte di un amore in cui era presente la delicata e&#8230;<\/p>\n<p><a rel=\"bookmark\" class=\"decibel-button-text wvc-button wvc-button-size-sm wolf-core-button wolf-core-button-size-sm\" href=\"https:\/\/randone.com\/en\/review-from-wonderous-stories\/\"><small class=\"wvc-button-background-fill wolf-core-button-background-fill\"><\/small><span>continue reading<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2235,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[186],"tags":[185,160,161],"class_list":["post-3664","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-linea-di-confine","tag-linea-di-confine-2","tag-paolo-carnelli","tag-wonderous-stories","entry-post-skin-dark","entry","clearfix","entry-grid","entry-columns-default","entry-post-module-layout-fullwidth","thumbnail-color-tone-dark","no-post-thumbnail","entry-post","entry-masonry","entry-post-masonry"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pbksdC-X6","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3664","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3664"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3664\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3664"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3664"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3664"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}