{"id":9530,"date":"2015-09-27T12:01:44","date_gmt":"2015-09-27T10:01:44","guid":{"rendered":"http:\/\/ilmondodiart.com\/?p=9530"},"modified":"2019-10-09T16:41:51","modified_gmt":"2019-10-09T14:41:51","slug":"amarcord-con-nicola-randone-free-time-n-45","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/randone.com\/en\/amarcord-con-nicola-randone-free-time-n-45\/","title":{"rendered":"Amarcord con Nicola Randone (Free Time n\u00b0 45)"},"content":{"rendered":"<p>Compositore, cantante e musicista. Una personalit\u00e0 poliedrica, profondamente legato alla sua citt\u00e0, Ragusa, anche se in alcuni momenti della sua vita ha vissuto fuori per cercare spunti importanti da tradurre in note, parole e melodie. Nicola Randone \u00e8 l&#8217;anima della band &#8216;Randone&#8217; che ha realizzato importanti composizioni che, per loro stessa definizione, non hanno una collocazione in una semplice definizione, ma spaziano eludendo confini ed etichette. Oggi quarantenne, Nicola ha vissuto importanti anni di sviluppo, crescita ed evoluzione personale, professionale e musicale. Al suo genio creativo, offriamo, dunque, la possibilit\u00e0 di rivivere un amarcord di ci\u00f2 che la sua vita gli ha fatto conoscere.<\/p>\n<p>Di Sabrina Gariddi<\/p>\n<p><strong>Se tornassi indietro di vent&#8217;anni, quale la personale battaglia che ti intesteresti affinch\u00e9 a Ragusa fosse stato realizzato quel qualcosa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Buona parte di noi ragusani (specie gli artisti) abbiamo sempre avuto la cattiva abitudine di lamentarci della nostra citt\u00e0, pi\u00f9 di quanto non si faccia altrove, accusando la politica d\u2019essere indifferente, i gestori di locali e teatri di guardare solo al portafoglio e, per buona pace di entrambi, i nostri concittadini d\u2019essere passivi ed accondiscendenti. Vent\u2019anni fa Ragusa pativa sicuramente la mancanza di luoghi preposti alla cultura\u2026 ecco, se potessi tornare indietro mi intesterei \u201cSpazio Musica\u201d per vantarmi d\u2019essere stato il primo ad offrire una casa ed insieme una piazza a tutti i musicisti ragusani, perch\u00e9 la mancanza di stimoli e confronto \u00e8 una delle cause di mortalit\u00e0 pi\u00f9 frequenti legata alla creativit\u00e0 individuale.<\/p>\n<p><strong>\u201c<\/strong><strong><em>Oggi non \u00e8 che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno. Ma quello che accadr\u00e0 in tutti i giorni che verranno pu\u00f2 dipendere da quello che farai tu oggi<\/em><\/strong><strong>\u201d. (Per chi suona la campana &#8211; E. Hemingway). In quale foglio ti piacerebbe apporre il tuo nome, oggi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Ho sempre fatto fatica a redigere classifiche: il giorno pi\u00f9 felice, la ragazza che pi\u00f9 mi ha fatto battere il cuore, il CD preferito\u2026 molte volte ho creduto di poter dare una precisa direzione alla mia vita scoprendo che, al di l\u00e0 delle scelte, siamo sempre preda di quella terribile maledizione ch\u2019\u00e8 l\u2019imprevedibile ed analogico evolversi degli eventi. Pi\u00f9 o meno all\u2019et\u00e0 di 30 anni ho detto di no ad un lavoro in banca, probabilmente grazie a quel giorno riesco a giacere in tenera contemplazione dei miei 7 album (anche se non so quanti soldi mi entreranno per le bollette del prossimo mese); qualche anno prima ho rinunciato all\u2019idea di trasferirmi a Londra, probabilmente, a causa di quel giorno, la mia musica \u00e8 relegata a quell\u2019antro oscuro e precario chiamato: genere di nicchia. Adesso non mi dilungher\u00f2 su tutte le possibili \u201csliding doors\u201d legate al mio destino perch\u00e8 credo che la cosa pi\u00f9 sana che oggi riesca a fare \u00e8 continuare (anche se con pi\u00f9 fatica) ad apporre il mio nome su tutti i giorni a venire e ad ogni sorgere del sole.<\/p>\n<p><strong>Fare musica quando eri al liceo e muovevi i primi passi come musicista, e guardare ci\u00f2 che oggi ti circonda. Similitudini e differenze?<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">O beh, questa \u00e8 facile\u2026 allora si faceva musica dentro i garage, con i vicini che protestavano quando la sera dimenticavi che era gi\u00e0 passata la mezzanotte ed il batterista che picchiava come un diavolo sui suoi tamburi mentre tu gli servivi il miglior riff di chitarra di cui eri capace. Oggi molti suonano nelle sale prove, con gli occhi sull\u2019orologio ed i cellulari che squillano in pieno pezzo: quelli bravi hanno anche 10 gruppi e, quando sono troppo impegnati, mandano al loro posto una base registrata. Certo, \u00e8 anche vero che la tecnica di un adolescente avrebbe fatto appendere lo strumento al chiodo a chiunque, all\u2019epoca, si sentisse un virtuoso quindi, quello che noi facevamo nella \u201cpractice room\u201d, in realt\u00e0 oramai si pu\u00f2 fare a casa, con sequencer e alla meno peggio con le basi musicali. Difficile spiegare ai ragazzi cosa significava suonare in una stanza umida, con le pareti fatiscenti e un impianto elettrico che faceva scintille sui microfoni (nel vero senso del termine), d\u2019altra parte questa generazione partorisce fenomeni che vanno ben oltre le scassate esibizioni di cui eravamo capaci nei ruggenti anni 90 della Ragusa metallara.<\/p>\n<p><strong>Quale il primo concerto a cui hai assistito da adolescente che ti ha emozionato?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Non c\u2019\u00e8 concerto che ricordi con maggiore affetto e nostalgia di quello che il Banco ha tenuto pi\u00f9 di vent\u2019anni fa a Ragusa Ibla. Ricordo l\u2019attesa coi migliori amici di allora, l\u2019incontro nel pomeriggio con Francesco Di Giacomo e la lunga chiacchierata sotto gli alberi della villa dove io, curioso, gli chiedevo chi fosse il Mago nel giardino. La musica ha una magia che non tutti riescono a cogliere, molti lasciano che faccia da sfondo alla loro quotidianit\u00e0 senza capire che \u00e8 come sfogliare un libro senza fermarsi sulle parole, come passare distratti davanti ad un quadro senza coglierne il significato pi\u00f9 profondo. Un\u2019artista vero (e non certo i mestieranti di oggi) riesce a trasferire la propria anima nella sua musica, se ha genio riesce ad arrivare a tutti, ma non c\u2019\u00e8 piacere pi\u00f9 grande di riuscire a raggiungere l\u2019anima dell\u2019artista ed, in quel concerto al giardino per la festa dell\u2019Unit\u00e0, credo di aver compreso in maniera totale quel tipo di esperienza riuscendo poi a trasferire il metodo anche nel semplice ascolto di un disco. Il Banco non \u00e8 stato solo il mio primo concerto, mi ha fatto anche da scuola all\u2019anima e probabilmente mi ha reso, creativamente, ci\u00f2 che sono.<\/p>\n<p><strong>Cosa cambieresti e cosa rimarrebbe immutato nella tua vita?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Vorrei non aver mai detto alla prima intervista su Radio Rai che ero un talebano del prog; spero che non mi chiedano di scrivere il secondo atto di \u201cHybla\u201d considerato che, dopo il terremoto, le figure storiche sarebbero meglio descritte in un album di musica popolare piuttosto che di prog; vorrei che Maria non tentasse pi\u00f9 di convincermi che Nemo (il mio gatto) un giorno morir\u00e0 e che lo stesso mantenga la condizione d\u2019immortale concessagli dalla giovane strega che un tempo me lo affid\u00f2; vorrei non aver avuto troppe cose da fare quando il mio caro amico Annibale voleva che lo andassi a trovare e vorrei che la forza di fare altri cento cammini verso Santiago non si spegnesse mai\u2026<\/p>\n<p><strong>Il ricordo pi\u00f9 bello che da ragazzo ti ha fatto diventare uomo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Non sono del tutto sicuro che ci sia un bel ricordo che mi ha fatto diventare uomo, a meno che essere aggredito a Catania, in pieno centro, da un poliziotto in borghese dei Falchi, scambiato per chiss\u00e0 quale pregiudicato, costretto a raggiungere a calci la questura con la paura che, se avessi protestato, mi avrebbe messo una busta di cocaina in tasca (minaccia tra l\u2019altro paventatami all\u2019orecchio), umiliato davanti agli altri sbirri (e gi\u00e0, qui ci sta) che ripetevano solo \u201csta zitto delinquente\u201d perch\u00e9 cercavo di spiegargli che doveva trattarsi di uno sbaglio e poi, dopo aver chiarito che ero un semplice musicista che stava andando a fare la sua lezione al professionale di Giarre, sentirgli dire: \u201cla prossima volta che mi vedi abbassa gli occhi o salutami con un &#8211; buon giorno signor tenente-\u201d\u2026 uscire da l\u00ec e sentirmi totalmente piegato\u2026ecco, se tutto questo possa ricondursi ad un ricordo per l\u2019essere diventato uomo (e cio\u00e8 aver smesso di credere come un bambino che la polizia aiuta sempre i pi\u00f9 deboli)\u2026 \u00e8 un ricordo di merda\u2026 altri purtroppo non me ne vengono in mente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilmondodiart.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Nicola-Free-Time-46.pdf\">Amarcord con Nicola Randone\u00a0&#8211; Free Time 46<\/a>\u00a0&#8211; Scarica il PDF.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Compositore, cantante e musicista. 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Nicola Randone \u00e8 l&#8217;anima della band &#8216;Randone&#8217; che ha realizzato importanti composizioni che, per loro stessa definizione, non hanno una&#8230;<\/p>\n<p><a rel=\"bookmark\" class=\"decibel-button-text wvc-button wvc-button-size-sm wolf-core-button wolf-core-button-size-sm\" href=\"https:\/\/randone.com\/en\/amarcord-con-nicola-randone-free-time-n-45\/\"><small class=\"wvc-button-background-fill wolf-core-button-background-fill\"><\/small><span>continue reading<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9531,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[141],"tags":[212,101,213],"class_list":["post-9530","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-general","tag-freetime","tag-randone","tag-sabrina-gariddi","entry-post-skin-dark","entry","clearfix","entry-grid","entry-columns-default","entry-post-module-layout-fullwidth","thumbnail-color-tone-dark","no-post-thumbnail","entry-post","entry-masonry","entry-post-masonry"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pbksdC-2tI","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9530","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9530"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9530\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9530"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9530"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/randone.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9530"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}